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Quando ci si ritrova ad avere ritardi con il fido bancario e una segnalazione per cattivo pagatore, come prima conseguenza si ha la segnalazione in CRIF, nel Sistema di Informazioni Creditizio. Che cosa è possibile fare? Ci si può rivolgere ad una società di riparazione del credito.

Ritardi e segnalazione cattivo pagatore per un fido bancario, cosa vuol dire?

Quello del cattivo pagatore è un concetto giuridico che si applica a chi, per negligenza o per impossibilità, non riesce a pagare le rate della restituzione di un prestito, in questo caso specifico, di un fido bancario. Il fido bancario rappresenta il massimo importo di credito messo a disposizione di un cliente da una banca o società finanziaria. In altri termini, si tratta di una linea di credito.

A differenza di un prestito, il fido non deve essere utilizzato integralmente. In questo modo il cliente preleva solo l’importo necessario. E gli interessi sono pertanto calcolati solo sull’importo che è stato concretamente erogato.

Esistono diversi tipi di fido, tra cui il fido

  • diretto
  • indiretto, garantito da un credito da parte di terzi
  • fido di firma, con garanzia sotto forma di avallo o fideiussione
  • per cassa, così da andare in rosso su un conto corrente fino a un plafond prestabilito
  • garantito, con garanzie reali
  • fido in bianco, senza garanzie reali.

Essere cattivi pagatori è una situazione particolarmente diffusa in Italia. Secondo recenti stime, il numero dei cattivi pagatori, ricompresi tra aziende e privati, è di circa 20 milioni. Si tratta di un numero consistente, che comunque deve essere contestualizzato alla luce delle modalità con le quali il proprio nome viene inserito nel registro di chi si ritrova a non pagare puntualmente la rata di un prestito, mutuo o fido.

Come si diventa cattivi pagatori per un fido bancario?

Il primo dato è di ordine temporale, devono passare più di 2 mesi, anche non consecutivi, affinché si sia considerati cattivi pagatori. L’istituto di credito, i 15 giorni che precedono la segnalazione al registro dei cattivi pagatori, deve per legge avvertire il debitore, che in questo modo ha la possibilità di ripianare i ritardi dei pagamenti.

Se invece i ritardi si accumulano, ecco che il mancato pagamento viene segnalato anche senza l’obbligo del preavviso. La registrazione avviene all’interno dei SIC, ovvero i Sistemi di Informazione Creditizi. Le liste dei cattivi pagatori contengono informazioni sulle richieste di credito, finanziamenti e lo stato dei pagamenti in corso.

Le società private come CRIF, CTC e EXPERIAN operano come SIC in Italia, e le banche comunicano loro informazioni sui clienti nel rispetto delle leggi sulla privacy. Questi registri sono fondamentali per prevenire situazioni di sovraindebitamento. I debitori hanno il diritto di accedere ai propri dati nei registri dei cattivi pagatori seguendo le procedure online, ricevendo dettagli tramite documento inviato all’indirizzo di posta elettronica personale.

Ritardi con il fido: quali sono le conseguenze dell’essere un cattivo pagatore?

Essere catalogati come cattivi pagatori comporta importanti conseguenze finanziarie. La principale è la difficoltà nell’ottenere futuri prestiti o finanziamenti da istituti di credito, dal momento che le banche consultano i registri dei cattivi pagatori prima di concedere finanziamenti. La fiducia delle banche è compromessa ed è difficile ottenere nuovi prestiti, mutui o linee di credito. Le conseguenze si estendono anche a carte di credito e assegni non coperti, con il rischio di essere inseriti nei registri dei protestati.

Inoltre, la storia creditizia compromessa può portare al mancato rinnovo della carta di credito, al ritiro anticipato della carta di credito e, almeno in linea teorica, alla negazione dell’apertura di un conto corrente. 

Come avviene la cancellazione dei dati alla CRIF?

La cancellazione dei dati dalla CRIF avviene automaticamente secondo specifici tempi:

  • 12 mesi per ritardi di 1 o 2 rate
  • 24 mesi per ritardi di 3 o più rate
  • 36 mesi per prestiti non rimborsati o con morosità gravi, a partire dalla data di messa in regola con i pagamenti.

È importante notare che i dati corretti non possono essere cancellati. Dopo 3 anni, si verifica la riabilitazione finanziaria. In pratica, il ripristino dell’affidabilità finanziaria avviene automaticamente nel tempo, dopo aver regolarizzato la situazione debitoria, senza la necessità di costi aggiuntivi o interventi esterni.

Come risolvere i ritardi nelle rate del fido bancario?

Oggi esiste la possibilità di affrontare questa condizione di insolvenza, rispetto al fido bancario, grazie al settore fintech.

In questo contesto, Bravo si distingue come un’azienda di riparazione del credito che opera da oltre 13 anni, coprendo sia l’America Latina che l’Europa. Ha risolto con successo oltre 350.000 casi di indebitamento, con più di 46.000 consulenze in Italia e un seguito di circa 8.000 clienti. Bravo offre la possibilità di negoziare riduzioni del debito fino al 70%, anche con più creditori, sviluppando piani di risoluzione personalizzati e promuovendo principi di educazione finanziaria.

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Richiedere una consulenza iniziale consente di verificare l’idoneità al programma e di avviare un percorso verso l’esdebitamento.