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Prima di chiedere un prestito è opportuno conoscere quali costi sono previsti. Nell’articolo vedremo, ad esempio, quanto costa un prestito di 10.000 euro.

L’importanza di conoscere i costi di un prestito

Quando abbiamo bisogno di ricorrere ad un prestito, che sia un prestito bancario o accada attraverso una finanziaria, oppure sia un prestito finalizzato o avvenga sotto forma di cessione del quinto, dobbiamo prima considerarne i costi.

In questo modo potremo immediatamente valutare e programmare la sua restituzione in modo pratico e sicuro.

Costi di un prestito: TAN e TAEG

Le prime due voci che incidono sul costo di un prestito sono il Tasso Annuo Nominale, TAN e il Tasso Annuo Effettivo Globale. Vediamone il significato:

  • Il TAN è il vero e proprio tasso di interesse, viene calcolato ed espresso in punti percentuali e si applica sulla somma erogata, su base annuale, con il prestito. Il TAN è suddiviso su ogni rata del rimborso. Quando il TAN è basso, l’importo della singola rata è altrettanto basso e gestibile
  • Il TAEG è espresso in punti percentuali e include sostanzialmente l’insieme delle spese aggiuntive.

E quali sono, nel dettaglio, le spese aggiuntive di un prestito?

Spese aggiuntive di un prestito

I costi di un prestito prevedono quindi anche altri importi che inizialmente possono non essere considerati. Importi quali:

  • istruttoria del prestito, ovvero l’apertura e la gestione della pratica
  • incasso e gestione rata, SIR, che nei prestiti personali risultano gratuite
  • imposta di bollo oppure imposta sostitutiva sul contratto, una spesa fiscale obbligatoria
  • costi relativi alle comunicazioni periodiche, che nel caso di prestiti online sono pari a zero
  • spese di chiusura della pratica.

In alcuni casi è prevista una assicurazione come forma di assicurazione. Ma non è obbligatoria.

Quanto costa un prestito di 10.000 euro?

Per fare un esempio concreto, un prestito da 10.000 euro, da restituire in 5 anni e con un TAN del 4% si traduce in rate da 188,17 euro. E si tratta di un importo che non tiene comunque in considerazione le spese ricomprese nel TAEG, quindi le spese accessorie e di gestione di finanziamento vanno poi aggiunte a questo importo mensile.

Può accadere che si incontrino difficoltà o rallentamenti nella gestione del rimborso del prestito, anche in assenza di un quadro chiaro dei costi connessi agli importi che sono stati erogati. In simili circostanze è possibile rivolgersi a Bravo.

Con Bravo, realtà fintech presente sul mercato da oltre 14 anni, possono essere stilati programmi personalizzati per la gestione e il rientro della propria situazione finanziaria, sia che si tratti di prestiti personali, per PMI o per l’acquisto auto.