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Oggi fare la spesa, pagare le bollette o l’affitto costa molto di più rispetto al passato. Secondo i dati ISTAT, i prezzi dei beni di prima necessità sono aumentati del 3-4% e questo aumento generalizzato ha ridotto il valore reale del reddito, rendendo più costosi beni e servizi essenziali. Se stipendi e pensioni non crescono allo stesso ritmo dell’inflazione, il potere di acquisto si indebolisce, costringendo le persone a rivedere le proprie abitudini di consumo e a fare scelte finanziarie più attente per poter gestire al meglio i propri debiti.

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Cos’è e da cosa dipende il potere d’acquisto?

Il potere d’acquisto rappresenta la quantità di beni e servizi che si può effettivamente acquistare con una determinata somma di denaro. Questo indice non è fisso, ma cambia continuamente in base a due variabili principali:

  1. Inflazione: quando i prezzi aumentano il valore reale del denaro scende. Quindi, se i prezzi raddoppiano, il potere d’acquisto si dimezza.
  2. Reddito : quando i prezzi salgono e lo stipendio resta fermo, si sta perdendo potere d’acquisto. Al contrario, se lo stipendio aumenta più velocemente dei prezzi, il potere d’acquisto cresce.

Per comprendere il comportamento dell’inflazione, gli economisti utilizzano spesso il cosiddetto “Paniere ISTAT”: se il costo totale del paniere sale, significa che c’è inflazione. Se c’è inflazione, a parità di stipendio, il potere d’acquisto scende perché con gli stessi soldi si portano a casa meno prodotti del paniere.

Cosa fare per gestire al meglio il carovita?

Per non farsi schiacciare dal carovita, è fondamentale monitorare le proprie spese per sviluppare una maggiore consapevolezza finanziaria. Tenere tutto monitorato consente di ridurre le spese superflue e di evitare costi eccessivi dovuti alla mancata comparazione dei prezzi. Ogni spesa monitorata rappresenta un piccolo ma concreto guadagno. Piccole accortezze come la Regola del 50/30/20, aiutano a creare un equilibrio sostenibile tra le proprie necessità, i piaceri del presente e la sicurezza futura. Per raggiungere questo equilibrio, il proprio stipendio dovrebbe essere destinato al:

  • 50% sui bisogni: spese fisse e di prima necessità (affitto, bollette, cibo)
  • 30% sui desideri: svago e tempo libero (hobby, cene, shopping)
  • 20% al futuro: risparmio o fondi di emergenza

Seguire la regola 50/30/20 è fondamentale per evitare che il carovita trasformi un reddito medio in un reddito di sussistenza.

Tuttavia, questo modello può diventare difficile da applicare in un contesto economico caratterizzato da debiti in corso e da un aumento dei tassi di interesse. In questo contesto, è importante saper distinguere i debiti buoni dai debiti cattivi:

  • un debito è considerato “buono” quando rappresenta un investimento che genera valore nel tempo o aumenta il tuo patrimonio. (mutuo prima casa, finanziamento per la propria formazione professionale)
  • un debito è invece “cattivo” quando viene contratto per acquistare beni di consumo che perdono valore istantaneamente e che spesso presentano tassi di interesse molto elevati (carte revolving, prestiti al consumo).

In un periodo di alta inflazione, i debiti cattivi diventano una trappola pericolosa perché erodono rapidamente il tuo reddito disponibile e limitano la tua libertà di scelta e di pianificazione finanziaria.

Perché l’inflazione incide sulla gestione dei tuoi debiti?

Quando l’inflazione è alta, le banche centrali tendono ad aumentare i tassi di interesse, traducendo il tutto in rate più alte dei propri prestiti e finanziamenti. La valutazione di soluzioni concrete per intervenire sui propri debiti può contribuire ad alleggerire il peso dei propri oneri. Un intervento tempestivo evita il rischio di indebitarsi nuovamente e permette, anche in maniera graduale, di iniziare a costruire un margine di risparmio per gestire gli imprevisti.

Affidarsi a un supporto qualificato può fare la differenza:  Bravo ti offre una consulenza gratuita e mirata ad individuare le soluzioni più adatte e a impostare un percorso sostenibile e di gestione del debito.

Non puoi controllare l’inflazione, ma puoi controllare come reagisci. Piccoli risparmi quotidiani sono “soldi guadagnati” per estinguere le pendenze. Gestire il debito oggi serve a “ricomporre” il proprio potere d’acquisto domani e ottenere la tanto desiderata libertà finanziaria.

👉 Vuoi approfondire il tema in modo semplice e immediato?
Qui puoi vedere il nostro breve contenuto sulla Regola del 50/30/20.

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