Stai pensando di toglierti da garante di un finanziamento ma non sai se è davvero possibile?
Il ruolo del garante comporta obblighi legali e rischi concreti, spesso sottovalutati al momento della firma. Capire quando e come puoi uscire da una fideiussione è fondamentale per proteggere la tua situazione finanziaria.
In questa guida scoprirai in modo chiaro cosa puoi fare, quando è possibile e quali alternative hai.
Quando è possibile togliersi da garante?
Togliersi come garante di un finanziamento è possibile facendo domanda alla banca oppure alla finanziaria che ha concesso l’importo. È fondamentale che il creditore dia espressamente il proprio consenso. Si tratta, quindi, di un’azione che richiede la volontà di tutte le parti coinvolte e che non è automatica. Di fatto, non è possibile liberarsi dal ruolo di garante senza l’autorizzazione della banca.
Puoi uscire da una fideiussione solo in questi casi:
- la banca accetta un nuovo garante con requisiti adeguati
- il debitore dimostra una capacità economica sufficiente senza garanzie
- il finanziamento viene estinto (anche anticipatamente)
In genere, un garante può essere sostituito nel caso in cui venga presentato un nuovo garante che soddisfi i requisiti richiesti dall’istituto di credito, oppure quando il debito è in una fase avanzata di rimborso. Tuttavia, anche in questi casi, la decisione finale spetta sempre alla banca. La valutazione si basa su reddito, stabilità lavorativa e storico dei pagamenti.
Avere accesso a un finanziamento o a un prestito è una scelta che comporta responsabilità e rischi. Nel caso in cui non si sia più in grado di sostenere le rate, è possibile valutare diverse soluzioni, come la rinegoziazione del debito o il supporto di professionisti qualificati, ad esempio consulenti del debito, avvocati o organismi di composizione della crisi (OCC). Agire subito riduce il rischio di segnalazioni negative e azioni legali.
Cosa significa essere garante di un finanziamento?
Essere garante di un finanziamento significa assumersi l’impegno di pagare il debito del debitore principale se quest’ultimo non rispetta le rate. In pratica: se il debitore non paga, paga il garante.
La figura del garante è regolata dal Codice Civile italiano (artt. 1936 e seguenti) attraverso il contratto di fideiussione. In base a questo contratto, il creditore può richiedere il pagamento direttamente al garante, spesso in modalità solidale, senza dover prima agire contro il debitore.
Il garante è richiesto soprattutto quando il debitore ha un merito creditizio basso o una situazione finanziaria instabile. Questo ruolo comporta rischi concreti, come la segnalazione nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC, es. CRIF) o possibili azioni legali in caso di insolvenza.
Quanto dura il garante di un finanziamento?
Il garante resta obbligato fino alla chiusura del debito o alla sua liberazione formale.
Il garante è vincolato per tutta la durata del contratto, salvo alcune eccezioni:
- estinzione anticipata del finanziamento: se il debitore principale salda il debito in anticipo, l’impegno del garante termina
- prescrizione del debito: la responsabilità del garante si estingue anche con la prescrizione, che per le obbligazioni contrattuali è generalmente di 10 anni (art. 2946 del Codice Civile), salvo interruzioni dovute ad atti del creditore (come solleciti o azioni legali)
Come togliersi da garante di un finanziamento?
Per uscire da garante, devi seguire questi passaggi:
- verificare il contratto di fideiussione
- valutare se esistono le condizioni (nuovo garante o miglioramento economico)
inviare richiesta formale alla banca (raccomandata o PEC) - attendere l’approvazione dell’istituto di credito
Le principali modalità per uscire dal ruolo di garante sono:
- sostituzione del garante: è possibile proporre un nuovo garante che venga valutato e approvato dalla banca
- rinegoziazione del contratto: se il debitore migliora la propria situazione economica, può richiedere la modifica delle condizioni contrattuali e la rimozione del garante
estinzione anticipata del finanziamento: con il rimborso completo del debito, il ruolo del garante cessa automaticamente
Importante: la banca non è obbligata ad accettare la richiesta.
Nel concreto, la richiesta può essere presentata tramite strumenti tracciabili, come raccomandata o PEC, secondo le modalità previste dall’istituto di credito. È consigliabile allegare documentazione aggiornata sulla situazione economica del debitore o del nuovo garante.
Cosa succede al garante se il prestito non viene pagato?
Se il debitore non paga, il garante deve pagare al suo posto.
In molti casi, la banca può rivolgersi direttamente al garante, soprattutto nei contratti con fideiussione solidale, senza agire prima contro il debitore.
Se anche il garante non adempie, può essere segnalato, con effetti negativi sulla possibilità di ottenere nuovi finanziamenti. Inoltre, il creditore può avviare azioni legali, come pignoramento di beni o dello stipendio, per recuperare il credito.
Se incontri difficoltà nel pagamento di prestiti, finanziamenti o carte di credito, possiamo aiutarti noi di Bravo. Ti offriamo consulenza personalizzata e strategie concrete per gestire i debiti e affrontare situazioni di sovraindebitamento, proteggendo il tuo patrimonio. Intervenire subito con il nostro supporto aumenta le possibilità di trovare soluzioni efficaci e di evitare conseguenze più gravi.







