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L’estinzione dei propri debiti può avvenire, secondo la legge italiana, attraverso diversi procedimenti, che possono anche includere la scadenza del debito stesso o l’estinzione anticipata. Ma cosa fare quando non si dispone delle risorse economiche per estinguere naturalmente il proprio debito?

Cosa vuol dire estinguere i debiti?

Estinguere i debiti significa azzerare e cancellare un prestito o un qualsiasi obbligo di tipo finanziario che ci vede debitori nei confronti di chi ci ha prestato del capitale, come avviene ad esempio per l’acquisto di una casa. Questa operazione può avvenire in diverse modalità. Per fare alcuni primi esempi:

  • per scadenza naturale del piano di ammortamento, ovvero quando il debito viene gradualmente ridotto, tipicamente con rate mensili, fino a quando non è completamente estinto
  • attraverso il saldo e stralcio, che consiste nel pagamento di una cifra inferiore al dovuto, in intesa con il creditore, nel caso in cui il debitore abbia difficoltà nel pagare il prestito
  • mediante la remissione del debito, una possibilità prevista dall’articolo 1236 del Codice Civile, grazie alla quale il creditore dichiara attraverso una scrittura privata di rimettere il debito dell’obbligato, determinandone l’estinzione.

C’è poi l’estinzione anticipata del prestito, che prevede la restituzione anticipata del capitale residuo prima della scadenza naturale del contratto. In questo caso, il debitore deve restituire all’istituto creditizio il capitale residuo e gli interessi maturati fino a quel momento.

Cosa succede se si hanno troppi debiti?

In Italia, la legge sul sovraindebitamento (Legge n. 3 del 2012, modificata nel 2023) è stata introdotta per aiutare Le persone che si trovano in una situazione di sovraindebitamento che persiste nel tempo. Questa legge si applica non solo ai cittadini privati, ma anche a imprenditori agricoli, start-up innovative, ex imprenditori, studi professionali.

Sono previste tre possibili procedure:

  • esdebitamento. Il debitore propone un piano di rientro ai creditori, che deve essere approvato dalla maggioranza di essi
  • piano del consumatore. Il debitore, qualora sia un consumatore, può proporre un piano di ristrutturazione del debito senza la necessità del parere favorevole dei creditori
  • liquidazione del patrimonio. Il debitore può chiedere la liquidazione del proprio patrimonio per soddisfare i creditori.

Una volta ammesso alla procedura, il debitore può beneficiare della cancellazione dei debiti residui nei confronti dei creditori che ancora attendono di essere pagati.

Come estinguere tutti i debiti?

Le modalità con le quali ottenere l’estinzione dei propri debiti sono in ogni caso molte di più. Per completare il quadro, ecco cosa prevede la legge italiana:

Sono previste tre possibili procedure:

  • compensazione: due debiti reciproci si estinguono per le quantità corrispondenti, quando entrambi i debiti hanno per oggetto una somma di denaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere, sono liquidi ed esigibili. Per fare un esempio, un cittadino deve 500 euro all’Agenzia delle Entrate e ha allo stesso tempo un credito d’imposta di 500 euro
  • dazione in pagamento: il debitore offre al creditore una prestazione diversa da quella originariamente dovuta, che viene accettata dal creditore come adempimento dell’obbligazione
  • prescrizione: Il debito si estingue quando il diritto del creditore a esigere l’adempimento dell’obbligazione decade a causa del decorso del tempo stabilito dalla legge.
Cosa succede se non pago più niente?

Per prima conseguenza, si viene segnalati alla CRIF, Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria. Tra le sue attività, è ricompresa la gestione della banca dati delle segnalazioni creditizie, nota come Eurisc o sistema di informazioni creditizie (SIC), che contiene informazioni su persone e imprese.

Le segnalazioni alla CRIF avvengono quando un debitore non paga una rata di un prestito, finanziamento o mutuo. Queste segnalazioni non avvengono comunque in tempo reale. di solito, la notifica al cliente viene fatta dopo due rate insolute e 15 giorni prima della segnalazione.

Essere segnalati come pagatori non in regola nella CRIF può influenzare l’accesso al credito, ma è una situazione temporanea. Quando il debitore salda i debiti o migliora le sue condizioni economiche, può uscire dalla lista dei pagatori non in regola.

Come si fa quando non si riescono più a pagare i debiti?

Qualora ci si trovi nella situazione di dover affrontare debiti senza la disponibilità economica come è possibile risolvere i propri debiti? 

Una soluzione concreta è rappresentata dalle agenzie specializzate riparazione dei crediti, come Bravo

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