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Quando si sottoscrive un prestito, un mutuo o un finanziamento dell’auto è fondamentale conoscere gli interessi moratori, ovvero gli interessi applicati in caso di ritardo nei pagamenti. Sapere come vengono calcolati permette di prevedere i costi aggiuntivi, pianificare correttamente le proprie finanze e prevenire problemi di liquidità o contenziosi con i creditori. 

In questo articolo vedremo cosa sono gli interessi di mora, come si calcolano, quali leggi li regolano e come gestire eventuali ritardi nei debiti.

Perché serve conoscere il calcolo degli interessi moratori?

Calcolare gli interessi moratori consente di sapere fin da subito quanto costerebbe un ritardo nei pagamenti di prestiti, mutui, fidi  permettendoci di:

  • Pianificare meglio la gestione finanziaria personale o aziendale
  • Evitare conseguenze negative sulla liquidità o sul bilancio
  • Prevenire controversie con creditori o debitori
  • Gestire eventuali ritardi in modo consapevole e trasparente

Inoltre, avere familiarità con il calcolo degli interessi moratori consente di evitare spiacevoli equivoci o controversie con i creditori o debitori, perché aiuta a costruire una base comune e trasparente per affrontare eventuali questioni su pagamenti in ritardo o penali.

Quali sono le leggi principali che regolano gli interessi di mora?

Il calcolo degli interessi di mora in Italia è regolato da diverse norme:

  • Codice Civile (art. 1224 c.c.) – Gli interessi di mora sono dovuti in caso di ritardo anche se non stabiliti contrattualmente
  • D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 – Gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del pagamento
  • D.Lgs. 9 novembre 2012, n. 192 – Specifiche sui termini di pagamento e interessi di mora nelle transazioni commerciali
  • Decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Stabiliscono periodicamente il saggio degli interessi legali di mora applicabili, che costituisce il tasso di riferimento per il calcolo.

A partire dal 1° gennaio 2026, il tasso di interesse legale in Italia è stato fissato all’1,60 % in ragione d’anno dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2025.

Come calcolare gli interessi moratori?

La formula di base per calcolare gli interessi di mora è:

Interessi moratori = Importo dovuto × Tasso di mora × Giorni di ritardo ÷ 365

  • Importo dovuto: somma non pagata
  • Tasso di mora: indicato dal contratto o dalla banca
  • Giorni di ritardo: giorni effettivi tra scadenza e pagamento

Esempio pratico:

  • Tasso di mora: 7%
  • Rate non pagate: 3
  • Importo per rata: 500 €
  • Giorni di ritardo: 90

Calcolo:
1500 € × 7% × 90 ÷ 365 = 25,89 € di interessi moratori complessivi

calcolo interessi moratori

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Come gestire debiti e interessi di mora troppo alti?

Situazioni con più rate in ritardo o non pagate possono creare sovraindebitamento. Per affrontarle, è possibile ricorrere a società di riparazione del credito come Bravo.

Bravo è una società specializzata nella gestione dei debiti, che si propone di offrire un supporto completamente personalizzato a chi si trova in difficoltà finanziaria. Attraverso consulenze dedicate e strategie mirate, Bravo aiuta le persone a comprendere in modo chiaro la propria situazione economica, a riorganizzare i debiti in maniera sostenibile e a prendere decisioni informate per migliorare la gestione del proprio denaro. 

Il primo passo per affrontare una situazione di debito e valutare le possibili soluzioni è richiedere una consulenza con professionisti specializzati, in grado di analizzare il caso specifico e indicare un percorso adeguato.

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